CONFERENZA STAMPA IF2018

Intelligenza: una sola parola, tante declinazioni. Collettiva, distribuita, sintetica, creativa, addirittura etica, ma anche logica, spaziale, artificiale.

Resta sempre la dote che consente di conoscere, comprendere, immaginare e modificare una realtà in continuo mutamento, per coglierne gli aspetti più profondi, le connessioni e i rapporti che la regolano e risolvere con successo i problemi che ci pone.

Una capacità che da sempre è appartenuta al genere umano, agli animali e alle diverse forme di vita del nostro pianeta non affatto inferiori con apprendimento e memoria come il mondo vegetale. Una dote che è oggi, a pieno titolo, il traguardo sempre più raggiungibile della tecnologia digitale.

Per questo IF2018 ha scelto #intelligenza come chiave di accesso da cui guardare gli scenari attuali e disegnare le possibili forme di futuro.

Leggere l’innovazione attraverso la chiave dell’intelligenza significa anche parlare di intelligenza artificiale e dei modelli computazionali di apprendimento e memoria. Significa osservare le esperienze e i processi di apprendimento e di automazione che sempre di più consentono agli algoritmi di elaborare analisi e proporre in ogni campo soluzioni migliorative e/o alternative per problemi complessi.

Significa agire a livello non solo tecnologico, ma culturale, politico, etico e sociale perché l’umanità sappia comprendere e direzionare i vantaggi, le sfide e i limiti che scaturiscono dall’integrazione crescente dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana.

Ma non solo, parlare di #intelligenza significa anche parlare di soluzioni #smart, di #efficienza e di #sostenibilità.

Significa riflettere su come la Rete possa mettere in relazione abilità individuali e potenziarle in funzione collettiva e sociale.