#leregoledelgioco

Il gioco è componente decisiva nella formazione della personalità degli esseri umani e resta tale indipendentemente dall’età, dalle vicissitudini esistenziali, dalle condizioni economiche di ciascuno: senza la dimensione giocosa, la vita s’ingrigisce. Il gioco è anche un vettore primario nella dinamica della Rete, dove la creatività viene alimentata dalle componenti ludiche. Che hanno però bisogno di regole: se mancano o non funzionano, accade che, prima, i singoli vivano nell’incertezza e, poi, il più forte o il più scaltro s’impongano. Gli esempi non mancano. In assenza di regole e grazie a marketing tanto in apparenza gioiosi quanto di fatto prevaricanti, gli operatori globali hanno progettato e applicato modelli di business che non prevedono concorrenza. Con la scusa di metterci a disposizione il meglio di Internet, hanno stravolto le relazioni economiche e sociali. In cambio di labili rapporti interpersonali, ci hanno sottratto ogni privacy. Anziché aiutarci a scegliere, ci hanno costretti a subire le loro scelte.

Invece le regole del gioco – se giuste e condivise – sono l’essenza della convivenza, l’ossatura della società, l’architrave della democrazia. Dobbiamo pretenderle e diffidare di chi dice che non servono. Nello stesso tempo, l’eccesso di regole produce effetti altrettanto perniciosi: in Rete come nel vecchio mondo analogico. A fare la differenza sono l’equilibrio e la misura, che consentiranno al mondo digitale di non perdere le sue caratteristiche di Grande Gioco Libero.

Claudio Giua, DIrettore di Internet Festival 2019